A che cazzo serve la differenziata se gli inceneritori, per limitare i danni economici che provoca, deve bruciare quanto più possibile?

A che cazzo servono altri 4 inceneritori se già “riusciamo a smaltire più di quel che viene prodotto, siamo abbondantemente al di sopra della produzione giornaliera di rifiuti”.?

Da pressante, di marco m

ntervistato dalle tv locali napoletane (video a fine articolo pubblicato da Napoli Blogolandia), il Generale dell’Esercito Franco Giannini, collaboratore del commissariato per l’emergenza rifiuti, si lascia sfuggire ai microfoni il segreto di Pulcinella, più volte qui evidenziato in passato: “tra inceneritore e discariche riusciamo a smaltire più di quel che viene prodotto, siamo abbondantemente al di sopra della produzione giornaliera di rifiuti”.

Dopo questa dichiarazione sfuggita al Generale nel silenzio…. generale, anche coloro i quali per via della disinformazione o per limitate capacità mentali o perchè accecati dalla fede politica (di entrambi gli schieramenti, uniti nel magna magna dei rifiuti) non hanno ancora capito i gravissimi danni alla salute provocati dagli inceneritori, nè l’enorme business (con soldi pubblici, quindi a nostre spese) che c’è dietro gli inceneritori (numerosi gli articoli a riguardo di entrambe le cose nella sezione “Ambiente e salute” di questo sito), verrà facile facile (si spera) la domanda:

Se si riesce già a smaltire più del necessario, a cosa servono altri 4 inceneritori? E la differenziata?

Ovvero, di come il vaccino ne fece fuori 25 e il porco 1. Il solito diretto Ron Paul, e la cospirazione governativa messa a nudo con semplicità. Perché non sono state chiuse le frontiere con il Messico?

E’ pazzesco quello che si propone, non ci sono altre definizioni. Sono evidentemente passati alle minacce. Segnalo la traduzione dell’articolo da parte del gongoro di un articolo del prof Murphy riguardo l’editoriale del nytimes del 18 aprile a cura del professore di Harvard (e consigliere di Bush) Greg Mankiw.

Chi conspira non è paranoico.

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Di Robert P. Murphy

Nel suo editoriale sul New York Times del 18 aprile, il professore di Harvard (e consigliere di Bush) Greg Mankiw, per aggiustare l’economia, chiede alla Federal Reserve di promettere inflazione per il futuro. L’articolo di Mankiw illustra magnificamente cosa c’è di sbagliato nell’odierna professione economica: consiste di tipi (e tipe) molto intelligenti che possono sviluppare interessanti modelli da cui sgorgano raccomandazioni politiche in grado di distruggere l’economia.

L’argomento di Mankiw a favore dell’inflazione

L’editoriale di Mankiw è pieno zeppo di analisi sballate – ma comunque, per essere imparziali con Mankiw, la mia discussione è sull’economia tradizionale in sé, non sulla sua esposizione personale. Sarà più economico citare estesamente Mankiw prima di continuare per gradi esaminando gli errori:

Le recessioni derivano da una insufficiente domanda di beni e servizi – e così, si pensa, la nostra banca centrale può rimediare a questa mancanza tagliando i tassi d’interesse. Tassi d’interesse più bassi incoraggiano le famiglie e le aziende a prendere in prestito e spendere…

Il problema oggi… è che la Federal Reserve ha già tagliato quanto poteva il tasso d’interesse. Il suo obiettivo per il tasso dei fondi federali è circa a zero…

Allora perché la Fed non dovrebbe continuare a tagliare i tassi d’interesse? Perché non abbassa l’obiettivo per il tasso d’interesse, diciamo, al 3 per cento negativo?

A quel tasso di interesse, potreste prendere in prestito e spendere 100 dollari e rimborsarne l’anno prossimo 97. Questa occasione genererebbe sicuramente più prestiti e più domanda aggregata.

Il problema con i tassi d’interesse negativi, tuttavia, diventa rapidamente apparente: nessuno presterebbe a quelle condizioni. Piuttosto che dare i vostri soldi ad un mutuatario che promette un ritorno negativo, sarebbe meglio ficcare i contanti nel materasso. Dato che tenere i soldi promette un ritorno esattamente di zero, i prestatori non possono offrire di meno.

Questo a meno che immaginiamo un modo per rendere meno attraente tenersi i soldi.

Ad uno dei miei recenti seminari ad Harvard, un dottorando ha proposto un intelligente schema per fare esattamente questo…. Immaginate che la Fed annunciasse che, tra un anno a partire da oggi, estrarrà una cifra da zero a 9 da un cappello. Tutta la valuta con un numero di serie che finisse con quella cifra non sarebbe più moneta a corso legale. Improvvisamente, il ritorno previsto di tenersi i contanti si trasformerebbe in un 10 per cento negativo.

Una tale mossa permetterebbe alla Fed di tagliare i tassi d’interesse sotto allo zero. La gente presterebbe con piacere i soldi al 3 per cento negativo, poiché perdere il 3 per cento è meglio di perdere il 10.…

Se tutto ciò sembra troppo bizzarro, c’è un modo più prosaico di ottenere tassi d’interesse negativi: con l’inflazione. Supponete che, in prospettiva, la Fed si impegni a produrre un’inflazione significativa. In questo caso, mentre i tassi d’interesse nominale potrebbero rimanere a zero, i tassi d’interesse reale – tassi d’interesse misurati in potere d’acquisto – potrebbero diventare negativi. Se la gente fosse sicura di poter rimborsare i propri prestiti ad interesse zero in dollari svalutati, avrebbero un significativo incentivo a prendere in prestito e spendere.

I tassi di interesse non servono solo a regolare la “spesa”

Non voglio far piangere nessuno, ma devo segnalare che l’analisi di Mankiw è semplicemente pazzesca. In un mondo migliore, in cui gli economisti erano seri pensatori che pensavano a tutte le conseguenze delle loro raccomandazioni e i cui modelli erano molto accurati, l’analisi di Mankiw sarebbe considerata come un rompicapo. I professori chiederebbero ai loro allievi in Economia 101, “eccovi una discussione che dice che il governo dovrebbe promettere una massiccia inflazione. Chi individua l’errore?”

Forse il singolo più grande errore nella visione del mondo di Mankiw è il suo trattare il tasso d’interesse come fosse solo un freno o un regolatore della “spesa.” In questo usuale ma dolorosamente semplicistico metodo, “il” tasso d’interesse serve o a stimolare o a diminuire la quantità di denaro che spenderà oggi la gente. Così se le aziende licenziano, che problema c’è, la risposta è evidente: tagliate il tasso d’interesse per indurre maggiore spesa, in modo che le aziende riassumano quegli operai.

Ma nella realtà, i tassi d’interesse coordinano nel tempo le decisioni di consumo e di produzione. Fanno molto più che semplicemente regolare quanto la gente spende nel presente. In particolare, determinati settori sono molto più sensibili di altri ai tassi d’interesse. Per esempio, se i tassi d’interesse scendono, non succede soltanto che i consumatori e le aziende spendono di più, ma che spendono più su articoli particolari quali le case, le automobili e le fabbriche. Quando i tassi d’interesse scendono, il prezzo delle azioni di General Motors potrebbe aumentare, ma non quelle di General mills, perché i cereali per la prima colazione non sono beni durevoli (almeno non nella mia famiglia).

Mankiw non spiega perché siamo in recessione

Un problema correlato è che Mankiw non spiega perché si dia il caso che siamo “nella peggiore recessione dalla Seconda Guerra Mondiale.” Il suo articolo dà l’impressione che – evviva! – i consumatori hanno appena deciso di smettere di spendere soldi per le piccole spese e così la Federal Reserve deve premere Ctrl-Alt-Delete.

In realtà, ciò che è accaduto è che la Federal Reserve – sotto la direzione del “maestro” Alan Greenspan – ha ridotto drasticamente il tasso obiettivo della Fed all’un per cento e ve l’ha tenuto per un anno dal giugno 2003 al giugno 2004. Sempre più analisti si stanno accorgendo che questo ha causato o almeno esacerbato l’insostenibile boom immobiliare.

Ora, perché Greenspan avrebbe fatto una cosa tanto avventata? Be’, stava operando nella convinzione che il modo per uscire di una recessione – causata allora dal crollo delle dot com – fosse di ridurre drasticamente i tassi d’interesse per convincere aziende e iconsumatori a spendere di più. In altre parole, siamo nell’attuale casino proprio a causa della stessa “medicina” che Mankiw propone.

Dato che la Federal Reserve ha portato i tassi d’interesse sotto i loro livelli di mercato, la complessa struttura capitale dell’economia è stata spinta in una configurazione insostenibile. Mankiw si affida ad un modello molto semplicistico in cui c’è un bene nell’economia e un solo “agente rappresentativo” prende in considerazione il tasso d’interesse e forse un altro paio di variabili quando decide come massimizzare la sua funzione di utilità. Ma se fate lo sforzo di studiare l’approccio al capitale di Mises-Hayek, vedrete tutto ciò che l’analisi semplicistica di Mankiw omette. Capirete perché il periodo del boom sia in realtà dispendioso ed insostenibile ed il periodo recessivo il tentativo dell’economia di mercato di salvare il meglio di una brutta situazione.

Dopo un boom indotto dalla Fed, gli operai ed altre risorse devono spostarsi dai settori gonfiati in industrie che durante il boom erano affamate. Ricordate che la Fed stampando nuovi soldi non crea maggiori risorse fisiche; dà semplicemente alle grandi banche più privilegi per togliere quelle risorse ad altri utenti potenziali. Il tasso di disoccupazione durante la recessione sale perché ci vuole tempo perchè l’economia di mercato diriga quegli operai nuovamente in occupazioni utili e sostenibili in cui il loro lavoro ingrana nel resto dell’economia.

Sarebbe stato impossibile per l’economia mondiale continuare ad operare come aveva fatto durante gli anni del boom dal 2002 al 2005, perché questi anni hanno visto i paesi asiatici ed altri spedire agli americani beni di consumo in cambio di diritti su un crescente numero di abitazioni vuote. L’unico vero modo per risolvere questo problema e continuare a vivere è di permettere che il mercato liquidi questi investimenti illogici. Tuttavia questo è precisamente il processo di ripulitura che Mankiw vuole cortocircuitare.

Il mercato non ha bisogno d’aiuto per raggiungere l’equilibrio

Quello che rende davvero furiosi nell’analisi di Mankiw è il suggerimento che la Fed debba inflazionare per dare alle famiglie la capacità di risparmiare (lo dice più esplicitamente sul suo blog.)! Al contrario, la Fed sta facendo tutto ciò che è in suo potere per promuovere il consumo e lo sperpero.

Anche se contrasta con tutto ciò che sentirete da Premi Nobel, professori di Harvard e commentatori della CNBC, all’inizio di un panico finanziario – quando la liquidità offre un premio – i tassi d’interesse a breve termine devono aumentare drammaticamente. Analogamente ai prezzi delle torce e dei cibi in scatola durante un uragano che abbatta le linee elettriche. Il prezzo deve aumentare vertiginosamente per razionare le unità disponibili tra coloro che ne hanno maggior bisogno.

Esattamente per lo stesso motivo, quando le banche d’investimento si rendono conto che i loro beni non valgono nemmeno lontanamente quanto pensavano, e l’offerta di “fondi prestabili” si sposta decisamente verso sinistra, allora i tassi d’interesse del mercato devono aumentare. Il prezzo per l’affitto di un generatore sale durante un uragano ed il prezzo per l’affitto di contanti deve salire durante un panico finanziario.

Anche alle sue stesse condizioni, Mankiw trascura un punto elementare. Stipuliamo per assurdo che il “tasso d’interesse reale di equilibrio” sia negativo e che il tasso d’interesse nominale scenda fino a zero. Ma, oh no! Dato il livello corrente dei prezzi e quello previsto per l’anno prossimo, il tasso d’interesse reale implicito è troppo alto perché il mercato possa ripulirsi. Che fare?

Il suggerimento di Mankiw è che la Fed dovrebbe credibilmente promettere di scaricare in dodici mesi mucchi di nuovi dollari nell’economia, aumentando così il futuro “livello” dei prezzi e dando alla gente un incentivo per liberarsi dei loro dollari oggi, mentre hanno ancora un qualche potere d’acquisto.

Ma c’è un’altra alternativa, ed è che oggi i prezzi di mercato scendano vertiginosamente fino a che il mercato non si sia ripulito. Il crollo dei prezzi a breve termine durante il mese corrente, per esempio, permetterà quindi una veloce inflazione dei prezzi fino a dei prezzi “normali” in un anno da oggi.

Questo è esattamente ciò che sarebbe accaduto l’anno scorso, se Bernanke non avesse sommerso il mercato di nuovi soldi – e qui sto parlando di M1, non solo della base monetaria. I prezzi non solo della benzina e delle case, ma di ogni specie di articoli, sarebbero scesi significativamente. I consumatori e gli investitori sarebbero usciti dalle attività collaterali, per così dire, e l’economia avrebbe ripreso a funzionare alla luce dei cattivi investimenti fatti durante il boom immobiliare.

Distruggere la valuta

Non è una coincidenza se la visione del mondo di Mankiw lo porta a proporre di distruggere letteralmente la valuta per aggiustare l’economia. Già solo questo dovrebbe far suonare delle campanelle d’allarme. Come regola generale, se il vostro modello economico produce come risultato “brucia a caso la decima parte dei contanti l’anno,” allora dovreste pensare un po’ di più al modello piuttosto che sfornare un articolo sul New York Times.

“Mish” ha fatto un buon lavoro ridicolizzando l’idea, ma lasciatemi indicare qualche problema in più. Per prima cosa, la proposta in realtà non realizzerebbe un tasso d’interesse uniforme, ma piuttosto creerebbe un ambiente assurdo in cui le cose procedono tranquillamente finché – puf! – il 10 per cento dei contanti perde tutto il suo valore.

Un altro problema è che chi fosse in possesso di valuta dovrebbe sprecare del tempo analizzando le cifre per differenziare le proprie giacenze monetarie. Per esempio, nessuna drogheria vorrebbe trovarsi con un gran numero di fatture con una qualsiasi cifra particolare nel suo registratore di cassa, perché correrebbe un rischio inutile.

La proposta del dottorando, se venisse davvero applicata, farebbe nascere dei nuovi mercati di derivati che permetterebbero agli utenti della valuta di proteggersi da questo nuovo (e completamente arbitrario) rischio. In effetti, la AIG guidata dal governo farebbe probabilmente una piccola fortuna vendendo credit-default swaps che risarcirebbero chiunque rimanesse con una borsa di inutili fatture in mano.

Conclusione

Greg Mankiw è un tipo molto intelligente e un grande scrittore (almeno per un economista). Tuttavia, dato che abbraccia la struttura keynesiana di base della domanda aggregata condivisa da tutti gli economisti mainstream – sia al MIT che a Chicago – non riconosce le orribili implicazioni delle sue proposte. Va benissimo se un dottorando si trastulla con delle pazze idee come distruggere a caso un decimo della valuta. Ma un serio economista che influenza davvero i dibattiti politici a livello nazionale dovrebbe fare più attenzione.

Finalmente, non si vedeva una minaccia mondiale da un pò di tempo. Pronti a cagarvi sotto e stringervi attorno allo stato? Pronti a sganciare qualche soldo in più in nome della sicurezza? Porco .io. Non per pensare male, ma gli inglesi già a gennaio scorso si erano dati da fare, che avevano un brutto sentimento???? Non per pensare male, perché le scorte si fanno ogni anno, ma all’inizio di quest’anno:

Il Regno Unito si tutela contro la pandemia di influenza aviaria. Il Governo britannico ha firmato oggi un accordo con GlaxoSmithKline per la fornitura di 10,6 milioni di cicli di trattamento dell’antivirale zanamivir. L’accordo rientra negli ulteriori 18 milioni di cicli di antivirali, acquistati sempre oggi dalle autorità inglesi.
Il ministero della sanità ha in questo modo raddoppiato la sua riserva di farmaci che gli consentirà di coprire la metà della popolazione, sufficiente per trattare tutti quelli che verranno infettati dalla pandemia del virus A/H5N1 che nella peggiore delle ipotesi del governo dovrebbe essere appunto il 50% della popolazione. Zanamivir rappresenta circa un terzo delle attuali scorte di antivirali del Regno Unito.

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Washington proclama lo stato di emergenza. Altri nuovi casi si registrano in altri Stati nordamericani. Ma la mappa si estende: almeno quattro persone hanno contratto la malattia in Canada, dicono le autorità.

A Città del Messico, focolaio della crisi, una domenica sotto assedio. I casi di morti legate al nuovo virus sono 20, accertati, ma potrebbero ammontare a oltre 80. Più di 1300 i contagi sospetti.

In Europa, confermati almeno tre casi in Spagna. Diversi i ricoveri per accertamenti, dalla Francia alla Scozia. La malattia si trasmette per via orale. Obbligatoria la mascherina per proteggersi.

In Italia per ora non si registrano problemi. Il ministero del Welfare ha comunque istituito un’unità di crisi. In Nuova Zelanda dieci studenti sono stati messi in quarantena.

Nella merda mass mediatica tali messaggi non arriveranno mai. Oltre a vittime del terremoto, vittime della più orribile propaganda.

La verità dall’Aquila: la testimonianza diretta di un abbonato

Stimato direttore, a distanza di diversi giorni, anzi di oltre due settimane dal sisma che ci ha messo in ginocchio, a L’Aquila c’è già qualcuno che ha il modo di riutilizzare internet e scrivere a EFFEDIEFFE. Con tutte le cose che ci sono da fare… non è una cosa scontata, ma il troppo è troppo. In pochi giorni a L’Aquila, sono arrivati tutti… il presidente del consiglio e tutta la pletora di figuranti di destra sinistra e centro… martedì verrà il Santo Padre… e ora… anche il G8.

Cosa siamo diventati? Un luogo di pellegrinaggio? So che siamo pittoreschi… lo vedo coi miei occhi… gente vestita di stracci o abiti usati distribuiti dalla caritas, che sguazzano in campi di fortuna allestiti in ex campetti di calcio di periferia o paese… scarpe lorde di fango, occhi spauriti, anziani malati, donne incinte, bambini… ammassati in tende da 12, come animali da stalla, o in palloni ad uso sportivo. Donne anziane che debbono spogliarsi e lavarsi davanti a decine di persone, mamme che debbono fare la fila anche per portare in bagno i bambini, poi bagno… che parola grossa… un lurido cesso di plastica piazzato alla meno peggio… con il serbatoio chimico, puzzolente, malfermo, stretto… Intanto sui giornali tutto va bene… è tutto ripartito… sembra abbiano riaperto le scuole… gli uffici… … la verità è che siamo come eravamo dopo tre giorni dal sisma: “in mezzo alla m…!!!”.

Intanto i media dopo i primi giorni di pietismo e lacrimucce stanno spegnendo le luci… la gente sui loro salotti cambia canale, perchè ci sono le finali di qualche “reality”… (ahahahah che cosa è la realtà???). La gente nei discoris da bar dice già: “Cambiamo discorso ti prego… non ci voglio pensare…” … ebbene lo si faccia… lasciateci in pace se non volete o potete aiutarci… almeno lasciateci in pace… viviamo in una città distrutta… l’intero centro storico è devastato, presidiato dall’esercito e blindato. Non possiamo tornare neppure a scavare sulle nostre case alla ricerca delle foto dei nostri figli o del nostro gatto di casa… io ho la casa ridotta ad una bottiglia rotta… inagibile… l’ufficio devastato… oltre un decennio di mutui da pagare su immobili da rottamare… una attività in proprio che non beneficerà dei mega appalti che già si stanno approntando a Roma, e qualche poveraccio di dipendente… disperato… spacciato… come me… come noi tutti.

Ma il governo che fa??? Ci rompe i c… invece di mandare container e baracche… che sono brutte; i cialtroni che ci governano… ci fa stare accampati, lontani da telecamere indiscrete e filtrando interviste non allineate… la città già blindata diventa totalmente bloccata … ora pure il G8… perchè??? Per avere ancora più disagi…??? Per far arrivare anche qualche altro elemento di dissesto??? Non basta quello che ci ha riservato la vita? Il nostro destino non è già abbastanza miserando??? Dobbiamo rassegnarci anche alle più sordide e becere strumentalizzazioni bipartisan???

Sono arrivati a decine… a centinaia di volontari… con le loro telecamerine e fotocamere amtoriali… ridevano quando arrivavano… poi iniziano a parlare con noi… il loro sorriso sparisce… ne ho visti molti piangere… pediatri nelle tende pediatriche… piangere come vitelli, davanti a bambini che svengono ad ogni minima scossa dello sciame sismico che continua inesorabile… ho visto due bambini un bimbo di sei e una bimba di 8, che hanno perso la parola… semplicemente… non parlano più… Ho visto il terrore negli occhi di mio figlio, mentre i suoi giochi e i suoi mobili gli crollavano addosso, mentre le pareti si fratumavano e la polvere invadeva la casa, ho sentito le grida di terrore di mia moglie che nel buio del black out che è arrivato quasi subito non iusciva ad aprire la porta finestra che dà in girdino perchè gli infissi si sono deformati…

Mi sono spaccato i piedi camminando scalzo sui vetri della sala… bottiglie di vino, pezzi di mobili, ho dovuto sfondare tutto usando il mobile su cui allora mettevamo i CD… siamo usciti che la terra aveva smesso di tremare… e intorno la gente urlava nelle scale o fuori in strada… mentre l’odore di metano dalle condutture spaccate aveva invaso il quartiere. Ho visto tutto questo… e ringrazio il Signore, lo ringrazio perchè pur avendo perso tutto, non ho perso nulla… ho con me mia moglie e mio figlio, non ho avuto lutti tra i parenti più stretti… m’è andata di lusso… e la cosa assurda è che non ho perso nè la lucidità, nè il disincanto… nè il coraggio… andremo avanti… siamo vivi… ripartiremo dal niente…. Se mai ci daranno soldi per ricostruire o meglio rabberciare quel che è scomparso per sempre… passeranno per banche, interessi agevolati, bonifici, fatture autorizzate da periti e finanzieri… siamo terremotati… non possiamo chiedere… possiamo solo accettare… o meglio subìre… ma subìre il nostro destino… non essere strumentalizzati in modo indegno… C’è chi di noi ha subito morti strazianti… poche dicono… sul totale delle popolazioni… (che bravi esperti…) poche… perchè solo 300 morti… non sono niente…

…ma Cristina.. faceva l’infermiera nell’ospedale che è crollato… era al pronto soccorso… e ora è sotto terapia psichiatrica… non lavora più… è sconvolta… ha visto gente lasciata morire in rianimazione… perchè era troppo malmessa… o anziana… mettevano a questi disgraziati un foglio di carta addosso attaccato col cerotto… e una X rosssa a pennarello… il segno della condanna… c’erano troppi bambini… emorragie… teste spaccate, toraci schiacciati… e ora lei non dorme più… piange… piange sempre… non mangia… non sa più sorridere… Un mio vicino di casa, si è covinto di essere il prefetto questore… chiama i ministeri… parla da solo… è alloggiato in un campo nello stadio! del rugby… e veste lo stesso vestito doppio petto che indossa un dirigente in ufficio… con scarpe da ginnastica rosse però… da settimane… dice di non poter andare da altre parti o con parenti… perchè come prefetto è sempre reperibile…

Il dottore del terzo piano lavorava al sert… ora lavora in una tenda blu… dorme in macchina da settimane… lavora a turni, gira i campi a somministrare droghe ai tossici mischiati alla gente comune, per tenerli buoni… e somministra psicofarmaci a palate… neppure per lui ci sono posti in container… e ora però arriva il G8.

Non è giusto tutto questo… questo è troppo… scrivo da una roulotte davanti casa… ho collegato un tubo di acqua e un cavo di fortuna, passano attraverso una delle crepe che si sono squarciate sul mio muro di casa… ho collegato internet ricollegando la mia linea dalla chiostrina in strada… ho un bambino che mi ha detto: “papà… quando aggiusti la casa rotta???” Io gli ho risposto… che è troppo rotta… verranno dei signori tra un po’… e ne faranno scempio… hanno già iniziato le demolizioni… ruspe enormi… che spianano tutto… vicoli antichi… ricordi… suoni… mio figlio ha fatto quattro anni… e dice per telefono ai nonni… “nonno… nonno… io abito nella casa di plastica… perchè la casa di mattoni è troppo rotta… domani forse papà torna in casa coi pompieri e mi riprende il cartone dei mostri pelosi…”.

Capite il nostro nuovo mondo surreale??? No… so che non potete e forse non volete… so anche che in fondo è inesorabile… persino giusto… chissà… ma almeno chiedo il rispetto del nostro dolore… e per la p… … lasciateci in pace… lasciateci dignitosamente abbandonati a decisioni più grandi di noi… soli coi nostri drammi, le nostre paure… i nostri rimpianti… ma almeno ci si lasci la dignità. Gli aquilani non hanno l’indole dei piagnoni… non siamo un popolo di sciatti questuanti… siamo un popola chiuso, malfidato, ma onesto, coraggioso… saremo ex pecorai transumanti e contadini di pedemonte… ma non siamo gente vile… rivendichiamo il diritto alla verità… alla dignità… porca p…!!!

Io direttore le chiedo un favore… venga a L’Aquila anche Lei… venga a vedere… usi la sua redazione perchè non si spenga la luce su questa nostro unico bisogno… non chiedo una raccolta fondi del c… … non chiedo aiuti per me o per la mia famiglia in roulotte… (ho dovuto pagarla in contanti… usata… settemilatrecento euro e per fortuna che li ho racimolati tra parenti e amici…) chiedo un suo articolo… dopo che avrà visto i nostri sguardi… sentito le nostre voci… se vorrà venire… cercherò di farla stare meglio che si potrà… magari non in tenda… perchè ci sono già gastroenteriti e polmoniti virali… ma la prego… prego la redazione… non dimenticateci… date voce alla nostra prima necessità… la dignità di esseri umani.

Grazie per quello che vorrà fare.

Da byoblu

Il video “Giuliani – L’uomo che ci salvò la vita“, che ha superato le 50.000 visualizzazioni in pochissimi giorni, è stato disattivato da YouTube per non meglio precisate Violazioni delle norme della community.

Dopo la scossa di mezzanotte c’erano tante persone che si apprestavano a trascorrere la notte in macchina. E’ arrivata una persona della protezione civile di Paganica è ha detto a tutti di rientrare in casa, perchè non c’era pericolo, di stare tranquilli. La protezione civile assicurava che era tutto sotto controllo, la situazione era normale, non c’erano allarmi. Al chè la maggior parte delle persone che erano lì fuori sono rientrate, perchè la gente si fida della protezione civile.

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