La fine di una storia d’amore? A seguito di una denuncia per abuso d’ufficio, falso ideologico, commesso da pubblici ufficiali in atti pubblici e truffa, di seguito una raccolta delle affermazioni di Zeffirelli riguardo Positano. Sarebbe interessante capire chi sono i “grandi positanesi che dovrebbero prendere in mano il paese” e cosa sia esattamente la “mafietta locale”. La mafietta, che dolce nome, anche la mafia a Positano è romantica?
Fonti: il mattino, la stampa, positanonews
- “Meglio andare via perché ci sono troppe gelosie e troppe cattiverie. Positano è un covo di serpenti, non è più quella che abbiamo amato»
- “Positano è irriconoscibile, meglio scappare. Non è più quella di una volta, quella che abbiamo amato con i tanti amici”
- “Positano ormai è la brutta copia della città che ho amato”
- “Mi dispiace per i grandi positanesi e quelli di primo piano che ancora ci sono perché non hanno la forza di prendere il paese in mano. Positano deve guardarsi bene dentro e fare in modo che a rappresentarla ci siano persone di qualità. Così come è accaduto a Capri”
- “I signori di Positano che sorvegliassero un pò meglio il loro territorio, il Mulino ‘Arienzo grondava di storia dovevano guardarla con attenzione e darla in mani giuste, quello è uno scandalo! I signori di Positano stiano zitti perchè sono colpevoli tutti…”
- “questa storia è di una bassezza di levatura morale che non può essere degna di un paese che vorrebbe essere di alto livello turistico come Positano.”
- “E’ una cosa inaudita – tuona l’artista – Questa è una causa già risolta nel 1994 che la “mafietta locale” è riuscita a far riaprire forse per ostacolare la mia presenza a Positano”