Sembra quasi inevitabile. Peccato che sembri burocratizzato, quasi snaturato della sua vera essenza. Il contatto con la natura che ritorna a galla, si fa sentire, necessario. E chi guarda alla fattoria quasi con disprezzo moderno, ridocolizzandola, chi cerca di burocratizzarle, deridere gelosamente. Regolamentarle per controllarle? Qualche giorno libero e via in campagna, poi il rientro “forzato”, ricorda 1984 di Orwell. Ci deve pure essere un motivo.

iaiao. home grown.

Vacanze in fattoria, Italia da record
“Ma attenti ai business facili”

Il cibo dove cresce, la famiglia che lo prepara, la cucina dove tutti si mangia insieme. E poi l’aria buona e quel silenzio che non si sente più. Andare in vacanza dal fattore è una scelta contro: lo smog, l’insicurezza, l’anonimato. È un viaggio per incontrare le cose perdute, per ritrovarsi un po’. L’ecoturismo funziona. È facile e chic, e infatti qualcuno fa il furbo: un pezzo di terra ed è business. Quello vero è invece un costume etico, un gesto anche politico: a favore del locale, contro il globale.