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Privaci Privacy

Privaci pure, tanto non sono stati mai privati. Lo scandalo scoppia per i redditi di tutti i cittadini pubblicati sul web, oddio la violazione della privacy. Ma quale privacy? Quella che non è mai esistita? Quella del denaro elettronico rintracciabile? Quella che già conosce i redditi perché tassati alla fonte? Quella che non ha mai permesso di nascondere le proprie rendite?

Rendere pubblici i propri cazzi è un fatto di civiltà? Certo, la civiltà dei gnu che ha votato questa gente senza vergogna, verrebbe da dire che meritano di vedere i propri redditi alla luce del sole. C’è addirittura una legge, e se c’è la legge…, che permette di pubblicare i cazzi degli altri in pubblica piazza. Ma internet non era un pericolo? E’ addirittura un fatto di trasparenza e democrazia. Cosa cazzo vorrà mai dire?

Chi evade il fisco è in prigione. Evadere!?

Online le dichiarazioni dei redditi Visco: “Un fatto di democrazia” Ma il Garante della privacy blocca tutto

E’ bufera sulla pubblicazione dei redditi degli italiani on line. L’Agenzia delle Entrate decide l’operazione “trasparenza” e mette alla portata di tutti le dichiarazioni del 2005. Ma monta subito la polemica. Nel giro di poche ore interviene il Garante della privacy che impone lo stop.


L’agenzia fa dietrofront e sospende tutto. L’attuale maggioranza si scatena contro il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco. “E’ un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c’è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano - spiega lui - Era già pronto per gennaio, ma per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi”.

~ di vincenzodurso su Maggio 1, 2008.

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