In attesa dei fuochi d’artificio, una scampagnata nel piccolo paesino della Costiera Amalfitana non fa

male. A farla da padrona è la solita diatriba strumentale ed infantile, a turno tra le varie forze (di che?) politiche. Ora è il turno di chi sosteneva la necessità di riaprire discariche e attivare termovalorizzatori per risolvere la pseudo-finta emergenza rifiuti. Antefatto: al centro della romantica città sorge una cascata e uno pseudo parcogiochi. L’amministrazione ha deciso di adibirlo a sito di smaltimento per rifiuti. Tra l’intelligenza della proposta e le critiche dei sostenitori delle discariche a casa degli altri

e non a casa mia, non saprei davvero scegliere. A proposito di munnezza, il dossier dell’espresso “così ho avvelenato napoli” ha fatto scattare lo stato con delle perquisizioni a casa dei gionalisti e alla redazione dell’espresso, ben due volte per una seconda inchiesta “Gomorra fronte del nord“. Strana coincidenza…

Chi è coerenza è buona donna.

Positano, una discarica vicino alla cascata

ps. vignetta carlo.